Un rotolo carbonizzato di Ercolano � stato letto dall'inizio alla fine senza mai aprirlo. Il team della Vesuvius Challenge ha annunciato il 25 giugno di aver srotolato in digitale e decifrato per intero PHerc. 1667, il papiro che la comunit� del progetto identifica come Scroll 4, rimasto sigillato dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. � il primo papiro ercolanese recuperato integralmente, colonna dopo colonna, senza toccarne le pagine.

Per quasi due millenni la biblioteca carbonizzata di Ercolano ha imposto un patto crudele: i rotoli sono sopravvissuti all'eruzione diventando per� troppo fragili per essere aperti. Srotolarli a mano significava distruggerli, e centinaia di volumi sono rimasti chiusi, con il loro contenuto preservato ma irraggiungibile.

PHerc. 1667 � quanto resta di un rotolo pi� grande. I tentativi di aprirlo a mano, nell'Ottocento e poi nel 1969 e negli anni Ottanta, ne hanno distrutto gli strati esterni lasciando solo il nucleo interno pi� compatto, circa 8 cm rispetto a un'altezza originale di 19-24 cm. Da quella porzione superstite il team ha ricostruito poco pi� di 1,4 metri di papiro e una ventina di colonne di greco, trascritte e revisionate da papirologi.

Il testo � un trattato filosofico di etica di matrice stoica, datato al II secolo a.C. Ruota attorno alla natura umana, all'impulso e al progresso morale dell'individuo. L'ultima colonna conservata cita Aristocreone, nipote e discepolo del grande stoico Crisippo, un riferimento che insieme alla lingua e ai temi colloca l'opera in ambito stoico. A causa dei danni alla superficie le letture restano frammentarie, con lacune dove il papiro � perduto, ma diversi passaggi tornano leggibili per la prima volta dopo duemila anni.