Emergono nuovi dettagli sul triplice omicidio avvenuto a Roma, in zona Casalotti, dove un’intera famiglia è stata sterminata. Il possibile movente del delitto è stato raccontato agli investigatori da Amir, il 20enne unico sopravvissuto alla strage. Le forze dell’ordine danno la caccia al presunto assassino: Shahadat Hossain.

Triplice omicidio a Roma

Il movente resta da chiarire

Il messaggio pubblicato su Facebook

Triplice omicidio a Roma“Avevamo litigato la scorsa settimana. Mi stava aspettando per ammazzarmi“. Sono le prime parole pronunciate dal giovane Amir dopo essere riuscito a fuggire dall’appartamento, ferito alla testa e alle gambe, mentre era ricoperto di sangue.Shahadat Hossain, il 43enne connazionale bengalese e amico di famiglia, avrebbe atteso Amir nell’abitazione dopo aver ucciso il padre Kamal, la madre Jahan e la sorellina di 8 anni.ANSANella foto: una macchia di sangue nelle scale del condominio di via Montiglio, in zona Pineta Sacchetti a Roma, dove sono stati trovati uccisi a coltellate padre, madre figlia.Amir ha spiegato di essere rientrato a casa dopo il lavoro senza accorgersi immediatamente di quanto fosse accaduto.“I primi secondi non mi sono accorto di niente”, avrebbe raccontato, come riporta TgCom24. Nell’appartamento regnava un silenzio insolito. I corpi delle vittime erano stati nascosti sotto il letto della camera dei genitori, mentre la scena del delitto sarebbe stata ripulita.A far comprendere al giovane la tragedia sarebbe stato il piedino della sorella che spuntava da sotto il materasso. Poco dopo sarebbe iniziata la colluttazione con il presunto killer, culminata con i colpi inferti con una mannaia e la fuga del ventenne in strada, dove ha chiesto aiuto.