HomeSportLa svolta in Serie C. Il primo salary cap in ItaliaImportante novità a partire dalla stagione 2026-2027 per tenere i conti in ordine. Il principio è semplice: le società non potranno più spendere liberamente.Importante novità a partire dalla stagione 2026-2027 per tenere i conti in ordine. Il principio è semplice: le società non potranno più spendere liberamente.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUna rivoluzione necessaria per invertire la rotta dopo le ultime esclusioni e inadempienze finanziarie a torneo in corso. Ma soprattutto una vera e propria svolta destinata a cambiare le strategie dei club di serie C, soprattutto sul mercato, dove sarà sempre più determinante il rapporto tra investimenti e ricavi. Dopo la “sperimentazione“ nell’ultima stagione, dalla prossima ormai alle porte sarà applicata in maniera definitiva la riforma che rappresenta un primo passo per rendere meno esosi stipendi diventati negli ultimi anni eccessivi per la categoria, ma anche per costruire un sistema più sostenibile.
È questo il senso del “salary cap“ che si basa su un principio molto semplice: le società non potranno più spendere liberamente per gli stipendi dei calciatori, ma dovranno rispettare un limite preciso. Il monte ingaggi complessivo, che nell’ultima stagione non poteva superare il 50% del valore della produzione, cioè dei ricavi del club si ritrova con una soglia destinata a scendere ulteriormente al 45%. Una misura che punta a mettere ordine nei bilanci e a evitare situazioni di squilibrio finanziario, frequenti negli ultimi anni.







