Roma, 27 giugno 2026 – All’indomani dell’annuncio delle dimissioni di Stefano Donnarumma dall’incarico di amministratore delegato del gruppo Fs, si fanno sempre più insistenti le voci secondo cui sarebbe pronto a succedergli Gianpiero Strisciuglio, attuale ceo di Trenitalia. Sebbene il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, interpellato sull’argomento, non abbia confermato né smentito l’indiscrezione, è fuor di dubbio che, chiunque sia il successore, dovrà immediatamente fare i conti con il gigantesco nodo dei cantieri sull’intera rete ferroviaria italiana.

I cantieri non vanno in vacanza

Sono 1.300 quelli attualmente aperti: un numero confermato più volte dallo stesso ad dimissionario Stefano Antonio Donnarumma. Alle opere di ammodernamento della rete sono stati destinati, fra l’altro, 25 miliardi di euro di investimenti provenienti dai fondi Pnrr. A tal proposito, il gruppo Fs ha spiegato, in una nota recente, che “gli interventi del Pnrr interessano 2.800 chilometri di rete, con l’installazione del sistema Ertms (una soluzione tecnologica avanzata per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni), nuove elettrificazioni, la riqualificazione di stazioni e la realizzazione di connessioni strategiche. Il progetto è considerato un ‘acceleratore essenziale’ e si inserisce nel quadro del Piano strategico 2025-2029”.