«Nessun pasticcio, ho agito sulla base dei dati che mi hanno fornito le associazioni di categoria e le risorse ci saranno comunque, per coprire anche i quarti anni». L’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano, prova così a rasserenare gli animi sul fronte della formazione professionale, anche se i sindacati sono sul piede di guerra per il decreto assessoriale che il 22 giugno ha revocato l’Avviso 33, ossia il disco verde sull’inizio dei nuovi corsi, aumentando le classi da 260 a 300 e scatenando effetti a cascata fino a Palazzo d’Orleans, visto che pure il governatore vuole accendere i riflettori sulla vicenda.Le prime bordate sono arrivate da Federterziario Scuola e Iform, per una decisione che, secondo gli enti datoriali, «causerà lo slittamento delle attività formative fino a novembre inoltrato e alimenterà la dispersione scolastica dei ragazzi più fragili», il tutto, «sulla base di una nota trasmessa da una sola organizzazione, senza una preventiva ricognizione ufficiale dei fabbisogni territoriali».L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Bufera sui corsi di formazione, Schifani ha convocato Turano
Dopo la revoca dell’Avviso 33, ossia il disco verde sull’inizio dei nuovi insegnamenti che ha portato le classi da 260 a 300. Il presidente chiederà conto del provvedimento







