Un incontro necessario, per capire nel dettaglio le motivazioni dello stop e pungolare il titolare dell’Istruzione affinché venga presa ogni possibile soluzione amministrativa che consenta di «rispettare i tempi per l’inizio delle attività, assicurando continuità all’offerta scolastica e tutela agli operatori del comparto».È il messaggio rivolto dal governatore Renato Schifani all’assessore Mimmo Turano durante il faccia a faccia andato in scena ieri a Palazzo d’Orleans sul nodo dell’Avviso 33, la cui revoca, decisa per decreto lo scorso 22 giugno, ha di fatto bloccato l’avvio dei nuovi corsi di formazione professionale per aumentare le classi da 260 a 300, scatenando l’ira di quasi tutti gli enti di settore.Dopo aver esaminato le motivazioni del provvedimento e le criticità emerse, il presidente ha chiesto di individuare l’iter più rapido per cominciare l’anno 2026-2027, scongiurando lo slittamento a metà novembre paventato dalle associazioni. La decisione di Turano dovrebbe arrivare entro oggi, ma il quadro di massima sembra già tracciato: salvo colpi di scena, difficilmente si tornerà indietro sul rialzo dei corsi...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Formazione professionale in Sicilia, ora è corsa contro il tempo
Schifani incontra Turano e lo invita a garantire l’avvio dei corsi nelle date previste. L’assessore intende mantenere l’aumento delle classi e garantisce una soluzione







