Moda e vino, due settori allo specchio. Se un abito di alta moda è "taylor made", non è un po’ lo stesso per un vino di eccellenza? Non a caso, la famiglia Ferragamo quando ha deciso di allargare i suoi orizzonti ha guardato al vino: prima Il Borro nel Valdarno di Sopra e, da due anni esatti, l’azienda Pinino a Montalcino. Una piccola realtà da 16 ettari (di cui 12 a Brunello) che produce oggi circa 25 mila bottiglie, guidata da Salvatore Ferragamo, 54enne figlio di Ferruccio, vicepresidente del Borro e Brand Ambassador dei vini di entrambe le aziende.

Con il Borro la vostra esperienza nel vino è decennale, poi dal 2024 è iniziata l’avventura con Pinino: la sua passione per il vino dove nasce e cosa desidera portare in questo settore in termini di visione?

"Dal 1993 con l’acquisto del Borro desideravamo far brillare una zona come il Valdarno pur consapevoli di lavorare in una Doc "minore". Per questo abbiamo destinato molta energia alla valorizzazione dei nostri vini e possiamo dire di esserci riusciti. Volendo crescere ed avendo come obiettivo quello di creare un portafoglio di aziende di eccellenza, abbiamo sempre guardato a Montalcino. La scelta di Pinino – una delle realtà più storiche del territorio, fondata nel 1874 e così chiamata per la fila di piccoli pini nani situati all’ingresso - è stata naturale, perché avevamo già i loro vini nel nostro portafoglio di distribuzione. Nel luglio 2024 abbiamo concluso l’operazione di acquisto, pur all’inizio di un momento delicato per tutto il settore. Crediamo fortemente a questo mondo e siamo sicuri che la nostra scelta porterà i suoi frutti".