Non è giusto festeggiare sporcando muri, marciapiedi, strade e luoghi pubblici, non è giusto sprecare cibo in modo indecoroso, non è giusto trasformare la gioia per un traguardo importante in un gesto di incuria verso ciò che appartiene a tutti, non è giusto rispondere con arroganza, insulti o minacce a chi richiama al rispetto, alla misura, al senso del limite (...).
Nei giorni scorsi un articolo ha richiamato l’attenzione su quanto accaduto davanti al nostro istituto, ed è giusto ascoltare i cittadini che si lamentano del degrado pubblico. Sono totalmente d’accordo con loro: Bologna non può abituarsi allo sporco, all’incuria, all’indifferenza, non possiamo accettare che i portici, i marciapiedi, le piazze e le strade diventino luoghi dove tutto è permesso e nessuno risponde di nulla.
Ritengo necessario precisare che i ragazzi che hanno lanciato oggetti, cibo e sostanze imbrattando lo spazio davanti al Malpighi non erano studenti del Liceo Malpighi. Lo stesso accade, purtroppo, davanti a molte altre scuole bolognesi: il Fermi, il Galvani, il Righi e tanti altri istituti.
Come scuola, noi siamo intervenuti più volte, abbiamo scritto alle famiglie e agli studenti, abbiamo spiegato nelle classi che non si può festeggiare deturpando ciò che è di tutti (...).









