MONTEBELLUNA (TREVISO) - «Maturi? Piuttosto li chiamerei incivili». E «all'esame c'è una mondanità che non rispetta il ruolo istituzionale del momento». L'ingegner Massimo Ballon, dirigente scolastico dell'Einaudi Scarpa di Montebelluna, sferra un attacco frontale al modo in cui si sta affrontando l'esame di maturità. Secondo lui qualcosa non quadra proprio: dalle reazioni alle valutazioni, nel caso in cui non corrispondano alle aspettative, al modo di festeggiare la fine delle fatiche e l'inizio di un nuovo capitolo della propria vita. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, già colmo, del dirigente, è stato l'aver trovato un cumulo di bottiglie di vino vuote, almeno una decina, all'ingresso della strada che immette al campus scolastico. E, com'è nel suo stile, il dirigente lo fa notare senza peli sulla lingua, con tanto di documentazione fotografica accompagnata da un eloquente «dopo gli orali della maturità...». Poco importa poi a quale indirizzo di studio appartengano gli studenti («a saperlo», dice Ballon): ciò che è sbagliato è il fatto in sé, dato che l'educazione dovrebbe essere un valore da coltivare a prescindere. E invece quelli che abbandonano le bottiglie vuote sono poco maturi e un tantino incivili, come sintetizza l'ingegnere. Ma il dirigente non si ferma qui.