Deve accudire 11 figli, di cui 7 ancora minorenni e uno di soltanto quattro mesi di età, per cui non può stare in carcere. Così ha disposto la Procura di Ascoli che ha sospeso gli effetti di un pronunciamento del Tribunale di Sorveglianza di Ancona che aveva disposto la carcerazione della donna di 41 anni, di origini sudamericane, residente a San Benedetto e sulla quale pende una condanna 15 anni per aver preso parte, con altri, ad un vasto traffico internazionale di cocaina. Lo scorso 10 giugno il tribunale di Sorveglianza aveva sospeso alla donna il beneficio della detenzione domiciliare che le era stato accordato una prima volta. Ciò a causa del fatto che la stessa più volte aveva violato l’ordine di rimanere a casa e in una circostanza si era recata in carcere a trovare il fratello, detenuto.

Per questo il tribunale di Sorveglianza l’ha di nuovo condotta in carcere, prima a Pesaro e poi a Perugia. Il suo legale, avvocato Alessandro Angelozzi, ha proposto immediatamente ricorso contro questa decisione. La causa è stata discussa in video collegamento con la donna apparsa in video con in braccio il figlio più piccolo, nato per altro prematuro. Il penalista lo scorso 15 giugno ha ottenuto una sospensione obbligatorio stabilita dal procuratore di Ascoli Umberto Monti fino a gennaio 2027, pur rimanendo il fatto che la mamma di 11 figli deve ancora scontare un residuo di pena di 9 anni di reclusione.