Un laboratorio a cielo aperto per la biodiversità urbana. Il Parco Nord Milano si fa sempre più custode della salvaguardia degli insetti impollinatori. Un progetto essenziale per proteggere così anche l’ecosistema senza però trascurarne l’estetica: oltre ad essere un rifugio protetto per gli impollinatori, “l’apistrada” è allo stesso tempo gradevole per i fruitori del Parco. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Flora Conservation e finanziato da Fondazione Cariplo e Gruppo Cap nell’ambito del progetto JoinNature. "Stiamo dando vita a un bellissimo lavoro di collaborazione - racconta l’agronomo e apicoltore Federico Baris -. Gli specialisti hanno realizzato diverse aiuole e trasformato queste aree in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto di biodiversità urbana, arricchendo il paesaggio di colori, forme e profumi".
Oggi la presenza degli insetti impollinatori è in forte declino, "ma la loro permanenza è vitale: circa l’80 per cento delle specie selvatiche e un terzo del cibo che consumiamo dipendono dal loro lavoro di impollinazione - sottolinea Baris -. Proteggere loro significa proteggere l’intero ecosistema, ma questo progetto dimostra che la tutela dell’ambiente può camminare di pari passo con il design e l’estetica. Queste aiuole, infatti, non nascono solo come rifugio ecologico ma sono concepite anche come un dono per gli occhi dei fruitori del parco". Quindi, gli specialisti di Flora Conservation sono parteìiti da un approccio ornamentale estensivo, con piante a bassa densità, fino a un approccio naturalistico in cui aumentano densità, biodiversità e anche le specie utilizzate. "Resta comunque un intervento sperimentale e funzionale. Si tratta di un passo fondamentale per dimostrare come il verde pubblico possa trasformarsi in un’infrastruttura ecologica". La.La.







