Milano, 4 mar. (askanews) – Trasformare un parco urbano degradato in un luogo attivo, accogliente, curato e protetto e, contestualmente, contribuire alla creazione di nuove foreste, con relativi impatti positivi, in altre aree d’Italia e del mondo. Accade a Padova, dove negli ultimi cinque anni il parco Milcovich, nel quartiere Arcella a nord della città, è stato protagonista di un progetto di riqualificazione partecipata da settore pubblico, privato, associazioni e cittadini, che lo ha reso un punto di riferimento per la comunità oltre che un generatore di impatti ambientali positivi attraverso la gestione virtuosa dello spazio e l’adozione di alberi in zone lontane, dalla Val di Fiemme alla Panarotta, da Lio Piccolo nel veneziano fino alla provincia di Ha Tinh in Vietnam per arrivare a catturare complessivamente oltre 650 tonnellate di CO2 entro quattro anni.

Il progetto, la cui realizzazione proseguirà almeno per i prossimi cinque anni, si muove su due binari: uno sociale e culturale, con al centro una fitta programmazione di oltre 150 iniziative all’anno a cura di Big Maff tra musica, cinema, incontri, laboratori, e note rassegne come il festival Arcella Bella per un totale di oltre 100mila ingressi stimati nel parco; uno ambientale, sviluppando una strategia per il clima al 2030 allineata allo standard Net Zero (definito dall’iniziativa internazionale per le aziende dei Science Based Target), che si concretizza attraverso un piano climatico di misurazione e abbattimento delle emissioni e di gestione del verde messo a punto assieme allo spin-off dell’Università di Padova Etifor.