L’ultimo caso è Cordusio. Anni per pianificare la rigenerazione della piazza con oneri importanti a carico delle danarose proprietà dei palazzi, per poi vedere sparire ogni parvenza di verde. Tanto da costringere gli esperti del comitato scientifico del Piano Aria a scrivere una lettera al sindaco per denunciare la deriva delle «isole di calore» dalla Darsena fino a piazza San Babila e ai lavori lungo la nuova M4. «Il verde, dove c’è, è considerato solo un arredo, mentre dovrebbe essere il punto di partenza imprescindibile della progettazione».
Milano, piazze e isole di calore da Cordusio alla M4: «Occasioni sprecate, il verde urbano è inderogabile»
Margherita Brianza, fondatrice dello studio milanese Parcnouveau che ha realizzato il parco di Citylife: «Il verde come punto di partenza. Rendere vivibile una piazza è condizione irrinunciabile»








