A oltre un anno dalla liquidazione finale dei lavori di ripristino di Palazzo Tombe, lo storico edificio di via Setti 2189 a San Pietro in Casale risulta ancora inutilizzato, con il cortile in stato di abbandono e la recinzione di cantiere ancora presente attorno alla proprietà. Per questo motivo il capogruppo di RipartiAmo San Pietro, Mattia Polazzi, ha presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere chiarimenti. "Parliamo di un edificio di grande valore storico e identitario per il nostro territorio — dichiara Polazzi —. Palazzo Tombe fu costruito per volere di Giovanni II Bentivoglio nel 1490 sulle rovine di un’antica villa romana e rappresenta un pezzo importante della storia di San Pietro. Il palazzo, caratterizzato dall’impianto tardocinquecentesco, conservava nel sottotetto affreschi con stemmi dei Bentivoglio e un antico quadro della Madonna, elementi che ne testimoniano il pregio storico e culturale. Nel marzo 2025 il Comune aveva autorizzato il pagamento finale di quasi 50mila euro per il completamento dell’intervento di recupero post-sisma dell’immobile, ottenendo in cambio un diritto d’uso gratuito trentennale della struttura".

"Ad oggi però — prosegue Polazzi — i cittadini vedono soltanto una struttura chiusa, circondata dalle reti di cantiere e con il verde lasciato all’incuria. Sono passati quattordici anni dal terremoto del 2012 e oltre un anno dalla liquidazione finale dei lavori: è incomprensibile che il palazzo sia ancora inutilizzato". Nell’interrogazione vengono chiesti chiarimenti sull’effettivo rilascio dell’agibilità, sulle ragioni del mancato utilizzo dell’immobile, sulle eventuali ulteriori spese previste e soprattutto sulle finalità pubbliche che l’amministrazione intende assegnare alla struttura. "Quando vengono investite risorse pubbliche — conclude Polazzi — è necessario garantire trasparenza, programmazione e risultati concreti. Un immobile storico di questo valore non può restare chiuso e inutilizzato mentre il tempo passa e il degrado torna lentamente a manifestarsi".