"Riguardo al tempietto, l’ufficio tecnico ha avviato delle verifiche ed è emersa la necessità di svolgere un intervento strutturale sull’edificio. Servirà una progettazione specifica, tempo e risorse economiche. Intanto, gli operai comunali hanno le chiavi per poter ripulire gli spazi interni in caso di bisogno". Così il sindaco Noemi Tartabini risponde a Silvano Rinaldelli, presidente della sezione locale dell’associazione nazionale bersaglieri. Quest’ultimo si era lamentato per le condizioni di incuria in cui versa da tempo il tempietto del parco delle Rimembranze, edificato nel lontano 1928 a Potenza Picena per rendere omaggio ai 116 potentini caduti durante la Prima guerra mondiale. In particolare, Rinaldelli aveva spiegato che il manufatto è pieno di crepe, perde pezzi di intonaco e i muri sono ricoperti da muffe. Ma ora la parola passa al sindaco. "Desidero ribadire che l’amministrazione comunale ha sempre seguito con attenzione la questione, nella piena consapevolezza del valore storico che il monumento riveste per la comunità e per la memoria dei 116 soldati potentini caduti durante la Prima guerra mondiale – afferma Tartabini -. Il dialogo con il presidente della locale sezione dell’associazione nazionale bersaglieri, Silvano Rinaldelli, non è mai venuto meno. L’ultimo confronto è avvenuto appena pochi giorni prima della pubblicazione dell’articolo ser a conferma di una disponibilità all’ascolto sempre garantita".