Ad Eleonora Bigon piacevano i colori. Il suo preferito era il giallo, che avrebbe fatto da sfondo per la sua festa di laurea. Per questo, la famiglia della 21enne scomparsa giovedì sera a causa di un incidente stradale, a pochi metri da casa sua, ha espresso un desiderio nato dall’entusiasmo che trasmetteva la ragazza: «Eleonora amava i colori, per ricordare la sua felicità avrebbe voluto tutti vestiti colorati» c’è scritto sul necrologio apparso ieri, Martedì prossimo, alle 9:30, nella chiesa di Borgoricco, ci sarà l’ultimo saluto ad Eleonora Bigon. Il papà Gianni, la mamma Paola, le sorelle Alice e Lucrezia e il fidanzato Giacomo, ieri hanno invitato tutti a vestirsi colorati per la cerimonia funebre, perché lei molto probabilmente avrebbe voluto proprio così. Lunedì sera, alle 20, sempre nella stessa chiesa è previsto invece il rosario.
I funerali I colori, il giallo del sole e dell’energia che la ragazza trasmetteva, la gioia di un trenta e lode fresco di giornata e un futuro nel design che stava per sbocciare con la laurea a fine mese. Tutti l’hanno descritta in questi giorni come un vulcano, ma allo stesso tempo matura e responsabile. Oggi, nel silenzio di una comunità sotto shock, la famiglia e gli amici si stringono nel ricordo di una ragazza straordinaria che «ogni mattina si svegliava felice e trasmetteva emozioni» aveva raccontato la sorella Lucrezia al Gazzettino. «Vogliamo credere che questo non sarà un addio, ma un arrivederci per poterti riabbracciare ancora. Ci manchi troppo», è il messaggio che la famiglia ha scelto di scrivere sull’epigrafe, che sullo sfondo ha dei (gialli) girasoli. Il dolore per la prematura scomparsa di Eleonora ha superato i confini di Borgoricco, di Padova e del Veneto, raggiungendo ieri anche la terra d’origine della madre Paola. Il sindaco, la giunta, il presidente e l’intero consiglio comunale di Monterosso Almo, in provincia di Ragusa, hanno espresso pubblicamente il proprio profondo cordoglio: «Sebbene non fosse residente nel borgo siciliano, Eleonora era profondamente legata al paese della mamma e negli anni vi ha lasciato il ricordo indelebile della sua dolce presenza – le parole del sindaco di Monterosso, Salvatore Pagano –. Una vita così giovane si è spezzata troppo presto. Ciao, Eleonora. Il tuo ricordo vivrà nei nostri cuori» si legge nella nota ufficiale dell’amministrazione e della comunità monterossana. L'incidente L’incidente è avvenuto giovedì sera attorno alle 23. A soli 21 anni, ad appena 500 metri da casa, Eleonora Bigon è finita con la sua Ford contro il muretto d'ingresso di una villa in via Roma, a Borgoricco, per poi ribaltarsi in una canaletta. La ragazza è morta sul colpo. Stava rientrando da una giornata a Venezia, dove aveva sostenuto l’ultimo esame allo Iuav: stava per laurearsi in Design. Il sostituto procuratore Marco Brusegan ha poi disposto l’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza di una villa della zona e il sequestro del veicolo. Dalle prime analisi dei filmati, l’auto sembra procedere dritta senza accennare a nessuna sterzata. Un dettaglio che la Procura vuole chiarire per escludere un eventuale guasto meccanico, disponendo una perizia sulle condizioni del mezzo. Ad accorgersi dell’impatto sono stati i residenti. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i soccorsi, ma i tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili. Nel frattempo, preoccupati dal mancato rientro, anche i familiari si erano messi in auto per cercarla. L’hanno trovata nel peggior posto del mondo.











