Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNel diritto antidoping, la presenza di una sostanza proibita costituisce violazione, ma la sanzione dipende da prova della fonte, grado di colpa ed eventuale assenza di colpa o negligenza. Proprio su questo terreno si crea una casistica che rischia di danneggiare atleti in modo sproporzionato, specie quando non vi è né dolo né vantaggio competitivo.

I casi di Alex Schwazer (marcia) e Jannik Sinner (tennis) assumono rilievo sistemico. Il primo, nonostante un esito penale favorevole, non ha mai ottenuto una vera riapertura del giudizio sportivo.

Il secondo, inizialmente assolto in primo grado per contaminazione accidentale da clostebol, ha visto la Wada impugnare e poi chiudere con un accordo che gli ha imposto tre mesi di sospensione.

Il caso Schwazer

In entrambi, il problema non è la sostanza trovata, ma la tenuta delle decisioni e la credibilità del sistema.