TREVISO - Sulla maglia ha lo 0, ma è uno che vale tanto oro quanto pesa. Alessandro Cappelletti sempre più in gran spolvero: dopo essere stato per LBA il miglior giocatore di marzo ed aprile, di recente ha ricevuto il premio Giba quindi, particolare non da poco, votato dai suoi colleghi, che l'hanno considerato il miglior italiano del campionato (Giorgia Sottana in campo femminile). E martedì sarà il testimonial allo Store Tvb nella presentazione della campagna abbonamenti: in rete c'è un suo video nel quale si rivolge direttamente ai tifosi.
Estate memorabile per Ale, tra qualche palleggio in palestra a Spoleto con Federico Miaschi, invitato nella sua Umbria a presenziare ad un torneo, ed un po' di (meritatissima) vacanza a luglio in Sardegna assieme a Myriam Sylla. «Sì, a Spoleto c'era il tradizionale Torneo dei Bar, lo fanno ogni anno - spiega il play nativo di Assisi - Miaschi era assieme a me uno degli ospiti: ci siamo divertiti, abbiamo fatto perfino i coach delle due squadre finaliste». Complimenti: il sindacato giocatori lo ha eletto miglior italiano in LBA.«Grazie mille. Onestamente nemmeno me l'aspettavo, un riconoscimento che mi ha fatto veramente piacere ricevere: se ce ne fosse stato bisogno, mi dà ancora più carica per iniziare al meglio la prossima stagione, per cercare di confermare tutto il buono fatto lo scorso campionato e ripartire da lì. E credo, visto il roster che sta nascendo, che questa sia l'idea anche della società».Questi primi quattro mesi vissuti a Treviso possono essere tranquillamente definiti come tra i più importanti della sua carriera.«Sicuramente: nonostante si tratti di meno di metà stagione, è stato un periodo molto importante per me ma anche per la società, per la squadra e per i tifosi. Quindi, come dicevo fin dai primi giorni dopo la fine della stagione, la mia volontà era dare continuità ai risultati ottenuti. La società si è dimostrata d'accordo nel proseguire questo "matrimonio" per altri due anni; e penso che in questo momento storico del basket, dove più che altro si firmano contratti annuali, sia anche un bel segnale. Sono proprio felice, vorrei continuare a restituire ciò che Treviso mi ha dato».In un panorama dove due club si sono trasferiti a Roma ed un presidente molla il proprio per andare nella capitale, Treviso è un'isola felice.«Assolutamente. Lo dissi quando firmai il nuovo contratto: Treviso è una realtà solida, a maggior ragione in questo momento molto delicato. Una città che ha respirato pallacanestro ad alto livello, una società davvero organizzata, e tutto ciò aggiunto al campo, all'allenatore, al manager. C'erano insomma tutti gli ingredienti per continuare, perché Treviso è uno dei club più solidi nel panorama cestistico italiano».Torniamo al campo. I tre stranieri che mancano, i due lunghi e la guardia tiratrice, saranno le uniche facce veramente nuove. Il cambio di rotta nella composizione del roster vi dovrà dare un buon vantaggio già in partenza.«Quelli che arriveranno saranno giocatori nuovi, ma il fatto di avere uno zoccolo duro che già si conosce, fra cui due americani fondamentali, certo sarà importante. Ho parlato a lungo con capitan Chillo, mi ha detto che Dwayne Russell è un ragazzo d'oro, gran lavoratore e che ha grandissima "fame". E questo dev'essere la base della prossima stagione. Ultimamente ho sentito anche Macura, il prossimo campionato sarà super competitivo, 8-10 squadre potrebbero ambire ai playoff: sarà una corsa complicata, ad ostacoli, tuttavia la Nutribullet vorrà dire la sua, entrare nel campionato con prepotenza. Avere una base che già si conosce, che sa come lavorare e come si vincono le partite, può costituire un vantaggio. Però poi dovremo essere noi bravi a confermarlo».










