Roma, 27 giugno 2026 - Gli autisti dei bus oggi andiamo a cercarli (anche) in Africa, in Italia ne mancano almeno 10mila secondo le stime dell’Iru, l’Unione internazionale trasporti su strada, i dati si riferiscono al 2023. In Europa la carenza supera i 100mila lavoratori, nelle proiezioni diventeranno 275mila nel 2028.

Emergenza sicurezza sugli autobus

Mentre il mestiere è sempre meno attrattivo per le nuove generazioni, e su questo pesa sicuramente lo stipendio – “siamo i meno pagati d’Europa”, è la denuncia dei sindacati - resta un altrettanto evidente problema di sicurezza.

Le aggressioni, che prendono di mira tutti, a partire dai controllori, continuano a riempire le cronache: da Trieste a Napoli, da Trento a Roma, da Firenze a Forlì, da Milano a Bologna. Qui ha fatto molto rumore il caso dell’autista Tper preso a morsi. Il video di bordo chiarisce la dinamica: un passeggero salendo apostrofa il conducente. Che si alza, lascia il posto di guida e affronta l’uomo.

Non esiste una statistica ufficiale ma stime sindacali calcolano almeno 1.200 episodi nel 2025, 8 volte su 10 sono stati attacchi verbali. In sostanza su bus e corriere si replica quello che accade per strada: insulti ma anche sputi, calci e pugni in faccia; addirittura secchi di vernice e seghe usati come armi per far male. Sempre più usuale vedere a bordo i vigilantes, una scelta fatta a maggio anche da Air Campania. Nel trasporto locale, secondo le stime dell'Iru (Unione internazionale trasporti stradali), in Italia mancano 10mila lavoratori, in tutta Europa più di 100mila, nel 2028 si prevede che la carenza arrivi a 275mila unità