«Basta!».

Una sola parola pronunciata da don Salvatore Cinque, ma che nella chiesa di Sant'Alfonso e San Gerardo, a Miano, è risuonata come il grido di un'intera comunità.

Un appello netto: basta omicidi, basta vittime innocenti, basta famiglie costrette a piangere i propri cari.

L'applauso che ha fatto seguito all'omelia è stato lungo e intenso, riempiendo la chiesa e raggiungendo le centinaia di persone anche all'esterno, assiepate e piegate dal caldo, accorse per l'ultimo saluto a Lorenzo Spasiano, il giovane di 21 anni ucciso a Napoli la notte tra il 22 ed il 23 giugno davanti alla sua abitazione, mentre si accingeva ad andare al lavoro.

Un omicidio segnato da un solo colpo di pistola al torace, esploso a distanza ravvicinata da uno sconosciuto, per il quale gli investigatori seguono la pista della vendetta maturata dopo una lite scoppiata durante una partita di calcetto.