di

Gennaro Scala

Il ragazzo, che non aveva precedenti penali, è stato ucciso nella notte tra lunedì e martedì nel quartiere Miano. La pista della lite durante una partita di calcio

«Oh, fratello, ma che fai?». Lo scontro sul campo di calcio dopo un fallo di gioco, le prime parole grosse. Poi le minacce. Una vicenda che risale a marzo e che sembrava finita lì. Ma negli ultimi tre mesi ha avuto degli strascichi. E potrebbe essere all’origine dell’omicidio di Lorenzo Spasiano, ucciso nella notte tra lunedì e ieri a Napoli, nel quartiere Miano.

Una storia che gli investigatori stanno rimettendo insieme pezzo dopo pezzo, seguendo una pista che porta lontano dai clan e camorra. Perché Lorenzo aveva ventun anni, era incensurato, lavorava come operaio edile e non aveva nulla a che vedere con la criminalità.