Al grido «Basta!

Basta!» di don Salvatore Cinque la folla applaude.

A lungo.

Aveva applaudito anche quando la bara bianca di Lorenzo Spasiano, ucciso sotto casa a 21 anni - forse per una discussione durante una partita di calcetto - aveva fatto il suo ingresso nella chiesa di Sant’Alfonso de’ Liguori e San Gerardo a Miano.

Applaude quando il parroco, che conosceva bene il ragazzo, ha letto la lettera del cardinale Mimmo Battaglia nella quale l’arcivescovo di Napoli ha ribadito un concetto importante: «Per ogni giovane che muore, muore la speranza».