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Redazione Brescia
Dopo la cessione dei diritti sportivi il presidente spiega le sue ragioni: «Non esiste nessun progetto se non c' è sostenibilità economica. Il basket per i ragazzi non sparirà. Da lunedì i nostri dipendenti non saranno senza lavoro. Si può continuare a fare basket al Palaleonessa ma con parametri diversi» Per il futuro «Sono pronto da lunedì a mettere a disposizione delle istituzioni due titoli di B1 e uno di A2». «Una sola famiglia non può sostenere queste spese, abbiamo messo 11-12 milioni l'anno, è stato bello, ci siamo divertiti, ma ora bisogna resettare e ripartire»
Ore 17. L'ora della verità. O meglio l'ora delle spiegazioni di Mauro Ferrari che per sette milioni di euro ha ceduto i diritti sportivi della Pallacanestro Brescia a Paul Matiasic, la Germani diventerà Maxima Roma. Una scelta che ha lasciato di sasso i tifosi, che meno di un paio di settimane fa, erano sugli spalti a tifare per la conquista delle scudetto e ora si trovano a cercare di capire perchè «la loro squadra del cuore» non giocherà più in città.
Sono accorsi numerosi all'azienda Germani per sentire le parole di Ferrari, sventolando le bandiere bianche e blu, le stesse che per anni, hanno riempito le gradinate del palazzetto, hanno sostenuto i giocatori. Davanti alla sede hanno posizionato anche una corona di fiori... il funerale della Germani basket.











