Cinque anni per conquistare la serie B. E adesso altri cinque da costruire. Matteo Benigni non sembra avere molta voglia di fermarsi a contemplare il traguardo appena raggiunto. Il presidente del Bcl, ospite della redazione de La Nazione, guarda già avanti: oggi la salvezza, domani i sogni. Dietro il salto di categoria c’è un progetto che vuole crescere insieme alla città, alle aziende e ai giovani. E quando gli si chiede di spingere lo sguardo più lontano, non si nasconde: "Se parliamo di sogni, allora facciamolo in grande".

Presidente, si riparte dalla serie B appena conquistata. Con quale entusiasmo? "Tanto, sia in società sia in città: il pubblico è sempre più organizzato. Sappiamo però che sarà una stagione complicata: la categoria ha un livello tecnico elevatissimo e anche dal punto di vista organizzativo il salto è importante, con richieste da società professionistica. Ma siamo pronti".

Con quale obiettivo partite? "La salvezza. Quando ci siamo insediati come nuovi dirigenti e soci ci eravamo dati cinque anni per raggiungere la serie B e ce ne abbiamo messi esattamente cinque. Ora ripartiamo con un nuovo programma. Sarà una stagione di adattamento, ma pensiamo di aver costruito una squadra che possa reggere l’urto. Poi, se città, aziende e sponsor ci sosterranno, potremo costruire i prossimi cinque anni alzando ulteriormente l’asticella".