SANTA MARIA A MONTEFino al 31 dicembre 2025 allenamenti e partite delle squadre delle scuole calcio erano gratis per la valenza sociale dello sport in supporto alle famiglie. Da quest’anno un’annata sportiva (settembre-giugno) a Santa Maria a Monte costerà a una società come La Perla 10mila euro. C’è il rischio che molte squadre decidano di cessare l’attività o di spostarsi in altri comuni. L’altro giorno, su richiesta dei tre gruppi di opposizione (Pd con Francesco Petri, Sinistra Plurale con Elisa Eugeni e Patrizia Faraoni e Viviamo Santa Maria a Monte con Elisabetta Maccanti e Ilaria Parrella) c’è stato il consiglio comunale al termine del quale la maggioranza ha bocciato la proposta di rivedere le tariffe degli impianti sportivi. Pd e Viviamo Santa Maria a Monte, in un comunicato, parlano di "duro colpo allo sport santamariammontese e clamoroso dietrofront rispetto alle promesse elettorali". "Il rischio per la comunità è altissimo – aggiungono Petri, Maccanti e Parrella – Il mancato accoglimento delle nostre proposte sulla revisione delle tariffe rappresenta una mazzata per il tessuto sociale e sportivo di Santa Maria a Monte". Per Enzo Caroti, ex assessore allo sport e precursore della gestione dei campi tramite un Consorzio, "sta giungendo alla fine la storia calcistica locale, a coloro che con la loro non conoscenza hanno causato il problema un caloroso invito a passare la mano". Le società stanno facendo le loro valutazioni. Il San Donato smette con la squadra amatori a 11 e continuerà (forse) con il calcetto a 5 o a 7, La Perla (scuola calcio e settore giovanile) sta valutando i costi e riflettendo con quali squadre proseguire, valutazioni in corso anche in casa Santa Maria a Monte (Seconda categoria, scuola calcio e settore giovanile) in attesa di risposte dal Comune, mentre l’Atletico Montecalvoli (amatori) è in cerca di un campo in un altro comune. La minoranza Sinistra Plurale critica il Comune per le tariffe e chiede al capogruppo della maggioranza Johann Bontà, "che ha disertato per scelta il consiglio comunale dedicato alla crisi dello sport, di prendere le distanze da Del Grande e si dimetta per rispetto verso le istituzioni e i cittadini".