Qualifiche da brividi al Gran Premio d’Austria 2026, teatro di un epilogo convulso che ridisegna la griglia e alimenta l’incertezza alla vigilia della gara. George Russell ha firmato una pole strepitosa in 1:06.113, capitalizzando la fase caotica innescata dall’incidente di Max Verstappen alla curva 9. Le bandiere gialle esposte negli istanti conclusivi della Q3 hanno cristallizzato i tempi, premiando la lucidità del britannico e cogliendo di sorpresa i rivali in un settore del Red Bull Ring che non perdona alcuna sbavatura.

Il primato di Russell conferma la ritrovata consistenza della Mercedes, già brillante in cima alla classifica nell’ultima sessione di libere. Ma il dato più sorprendente del sabato di Spielberg è il ritorno in grande stile della Ferrari: entrambe le Rosse si sono issate nella top 3 su un circuito che, alla vigilia, pareva poco congeniale alla monoposto di Maranello.

Charles Leclerc, reduce da due ritiri pesanti a Monaco e Barcellona, si è ripreso la ribalta con un giro chirurgico in 1:06.349, guadagnando la seconda casella e spazzando via i fantasmi dei guai tecnici recenti per tornare a essere un “protagonista vero”. Alle sue spalle partirà un Lewis Hamilton in condizione scintillante: il sette volte iridato, rinvigorito dalla prima vittoria in rosso conquistata in Spagna, ha fermato il cronometro sull’1:06.408, a soli 59 millesimi dal compagno di squadra.