SPIELBERG. Qualifiche con il giallo a Spielberg, nel vero senso della parola: George Russell si è preso la pole concludendo il proprio giro veloce sotto regime di bandiera gialla, sventolata nell’ultimo settore per l’incidente di Max Verstappen, finito contro le barriere all’esterno di curva 9. Kimi Antonelli, transitato in quel tratto prima del compagno di squadra, aveva alzato il piede, restando in quarta posizione. Lo stesso aveva fatto Oscar Piastri. Russell invece ha completato la sua tornata, sembrava un’infrazione evidente ma l’inglese, all’11ª pole della carriera, la 4ª stagionale, è stato immediatamente scagionato dagli steward, non è stata nemmeno necessaria un’investigazione. «Ho alzato il piede in quel tratto – ha commentato -, avevo un vantaggio di mezzo secondo e sul traguardo mi è rimasto un decimo». E così per la Ferrari è una clamorosa beffa, perché davanti a tutti c’erano le due SF-26: Charles Leclerc deve così accontentarsi della prima fila, davanti a Lewis Hamilton. Inutile la richiesta di chiarimenti del Cavallino. Alla vigilia la Rossa avrebbe firmato per un risultato del genere, adesso però c’è parecchio amaro in bocca. «La pole con bandiera gialla è un po’ strana – la delusione del team principal Frederic Vasseur -, si può discutere se la singola gialla, e non doppia, sia stata la scelta giusta, considerando che è dovuta uscire la medical car. Ma non voglio perdere tempo ed energie in polemiche». Lewis: “Fantastico essere in prima e seconda fila” «Speravo di avere un weekend pulito dopo un po’ di tempo – la prende con filosofia Leclerc -, domani partire dalla seconda posizione non è male. Il team sta facendo un grandissimo sforzo per portare aggiornamenti gara dopo gara». Dopo gli sviluppi aerodinamici di Barcellona, qui a Spielberg debutta il motore evoluto grazie all’Aduo, con una manciata di cavalli in più (circa 7) che non fanno male. Alle spalle di Leclerc scatterà Hamilton, che nel Q3 ha fatto solo il secondo tentativo per via di un errore nel primo giro lanciato. «Essere secondo e terzo in griglia per noi è fantastico – così Lewis, reduce dal trionfo di due settimane fa in Spagna -, è il riflesso del grande lavoro che tutti stanno facendo in fabbrica». Alla fine però a ridere è stato solo Russell: «Mi sento benissimo – il suo commento -, stavo facendo un giro sensazionale». La battuta di Alonso E pensare che fino a quel momento era stata una giornata difficilissima per Russell, certificata nel Q2 da un team radio di Toto Wolff, il team principal delle Frecce d’argento. Evidentemente spazientito dalle continue lamentele del suo pilota, «sta andando come nelle prove libere, scivolano tutte e quattro le ruote», gli aveva rifilato un glaciale: «George, pensa a guidare». Il risultato, anche se in modo più che discusso, alla fine è arrivato. Molto peggio è andata a Fernando Alonso, che ricordiamo per la miglior battuta della giornata, anzi della stagione, pronunciata, ahilui, dopo aver sistemato la sua Aston Martin di nuovo davanti a quella di Lance Stroll (a Barcellona era accaduto il contrario), ma a quasi tre secondi dalla vetta e comunque a uno dalla monoposto più vicina, la Cadillac. «È stato un buon giro – così la lingua tagliente dello spagnolo due volte campione del mondo -, ci stiamo avvicinando, non siamo così lontani». Un’umiliazione che ricorda il celebre «motore da Gp2» rifilato alla Honda, in Giappone, ai tempi della McLaren.
Gp Austria: Russell beffa le Ferrari, pole con bandiera gialla
L’inglese fa il giro veloce dopo l’incidente di Verstappen, mentre Antonelli alza il piede ed è 4°. Leclerc 2° davanti a Hamilton: “Buona posizione per domani,…











