La Procura di Sulmona smentisce la convocazione della signora di Formia che ha ospitato Sarah e Alisya Di Giacinto durante la loro scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. Il procuratore D’Angelo chiarisce che non ci sono nuovi elementi sulla vicenda. Gli altri indagati restano madre, nonno e compagno della donna.

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La Procura di Sulmona smentisce le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni su un possibile interrogatorio della donna che, a Formia, ospitò le due sorelle Sarah e Alisya Di Giacinto durante le due settimane trascorse lontano dalla casa famiglia di Civitella Alfedena.

A chiarire la posizione è stato il procuratore capo di Sulmona, Luciano D'Angelo, che ha escluso categoricamente l'ipotesi di una convocazione della donna, finita sotto indagine dopo il ritrovamento delle due minorenni. "Non è in programma interrogare la signora. Non ci sono novità da comunicare: devo attendere alcune risultanze e verificare se la difesa intenda impugnare il provvedimento. Non è emerso null'altro sulla vicenda". Il procuratore ha poi criticato la diffusione delle notizie circolate sui siti di informazione locali: "Smentisco categoricamente queste notizie – ha aggiunto – e mi lamento per la diffusione di informazioni prive di fondamento. Comunico che non dobbiamo sentire la signora Russo".