In un’estate segnata da picchi termici senza precedenti, le raccomandazioni di Silvio Garattini, tra i più autorevoli farmacologi e oncologi italiani, arrivano come un richiamo alla cautela indispensabile. Ospite della trasmissione televisiva "La volta buona", il professore ha sottolineato come la popolazione si trovi di fronte a una realtà climatica inedita, rispetto alla quale le abitudini del passato non sono più sufficienti per garantire la salute.
La sua analisi si concentra sulla vulnerabilità dell'organismo umano, ponendo l'accento in particolare sulla fragilità del cervello, un organo estremamente sensibile alle variazioni termiche, i cui danni da esposizione prolungata possono rivelarsi seri e talvolta permanenti.La protezione fisica e i rischi per la salute Il monito di Garattini è chiaro e netto: la prevenzione passa attraverso una drastica limitazione dell'esposizione diretta. Il consiglio del farmacologo è quello di limitare le uscite alle sole fasce orarie in cui la temperatura si mantiene bassa, preferendo sempre un abbigliamento che garantisca una protezione efficace contro l'irraggiamento solare. Il professore precisa inoltre che l'uso delle creme solari, pur essendo fondamentale per la salvaguardia della cute, rappresenta una protezione parziale che non offre alcun beneficio agli organi interni. A tavola, la parola d'ordine è moderazione: mangiare poco è essenziale per evitare un dispendio energetico che finirebbe per surriscaldare ulteriormente l'organismo.Farmaci e pressione: un avvertimento necessario Uno degli aspetti più insidiosi dell'ondata di calore è l'effetto che le alte temperature hanno sul sistema circolatorio. Il calore, infatti, provoca una vasodilatazione naturale che porta a un abbassamento fisiologico della pressione arteriosa. Garattini avverte che chiunque sia in terapia con farmaci anti-ipertensivi, o con medicinali che influenzano indirettamente i valori pressori, deve necessariamente consultare il proprio medico di fiducia. In molti casi, la gestione medica corretta richiede una rimodulazione o una riduzione temporanea dei dosaggi farmacologici, onde evitare pericolosi cali di pressione che potrebbero compromettere ulteriormente lo stato di salute generale durante i picchi termici.La verità scientifica sull'alcol Interpellato sulla credenza popolare che vorrebbe le bevande alcoliche come rinfrescanti o innocue, il professor Garattini non ha usato mezzi termini, richiamando la responsabilità della ricerca medica nell'informare correttamente i cittadini. Nonostante il consumo di vino faccia parte della tradizione e della cultura italiana, il farmacologo ha ribadito che la scienza è univoca nel classificare l'alcol come una sostanza cancerogena. La pericolosità non dipende dal tipo di bevanda, ma dal contenuto di alcol puro, che varia sensibilmente dalla birra ai liquori più forti.Pur riconoscendo la libertà individuale di scelta di ogni cittadino, Garattini ha insistito sulla necessità che il mondo scientifico continui a comunicare questi dati con chiarezza, affinché ognuno possa regolare il proprio stile di vita sulla base di informazioni certe e prive di fraintendimenti culturali.










