IL CASO. Il sindaco: sarebbe durata troppo e in zona residenziale. L’organizzatore: decisione presa senza ascoltarci.

Lettura 1 min.

La Beer Fest presso l’Oasi Fiorita di Villongo, quest’anno non si farà, negata l’autorizzazione. Più che birra, musica dal vivo e serate a tema, a tenere banco sono le tante polemiche amplificate dai social, tra favorevoli e contrari. La fumata nera sull’evento è piombata in questi giorni, a conclusione delle valutazioni da parte della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo con la presenza del Comune di Villongo, Comunità montana dei Laghi Bergamaschi, Ats Bergamo, vigili del fuoco e tecnici esperti in acustica ed elettrotecnica.

La motivazione principale, secondo la commissione, sarebbe da ricondurre alla durata dell’evento privato voluto dall’Oasi Fiorita per 25 giorni sino al 18 agosto. «La Beer Fest», ha tenuto a sottolineare il sindaco di Villongo Francesco Micheli, «prevedeva musica oltre i limiti consentiti dalla legge e di conseguenza non è possibile concedere deroghe per un periodo così lungo. Anche a fronte degli esposti avanzati alle autorità di legge da più cittadini. In aggiunta, la festa si sarebbe sviluppata su un terreno che non rientrava nella proprietà dell’organizzatore ed i proprietari hanno negato la concessione, come da comunicazione del 3 giugno scorso al Comune di Villongo. Queste sono le ragioni principali per la mancata autorizzazione». Conclude il sindaco: «Dispiace negare un momento aggregativo così frequentato, ma è compito degli enti preposti garantire un equilibrio tra i desiderata degli organizzatori e i diritti delle persone, tra cui il riposo, la sicurezza e l’ordine pubblico. Fondamentale evidenziare che la festa si sarebbe tenuta in una zona acustica prevalentemente residenziale».