Il suo repertorio operistico spaziò da Eugenio Onegin di Čajkovskij, rappresentato con la Welsh National Opera, fino al teatro musicale di Stephen Sondheim. Tuttavia, fu soprattutto la riscoperta delle opere di Kurt Weill, a partire dalla metà degli anni Settanta, a consacrarla come una delle interpreti di riferimento del compositore tedesco
La cantante lirica britannica Meriel Dickinson, mezzosoprano di fama internazionale che nel corso della sua lunga carriera ha saputo coniugare il grande repertorio classico con la musica contemporanea, collaborando con alcuni dei più importanti compositori e direttori d'orchestra del Novecento, è morta a Londra all'età di 86 anni. La notizia della scomparsa è riportata oggi dal quotidiano londinese "The Guardian". Dalla Bbc Symphony Orchestra alla Welsh National Opera, la cantante si è distinta anche per le celebri interpretazioni delle opere di Kurt Weill.
una lunga e prestigiosa carriera
Nata l'8 aprile 1940 a Lytham St Annes, nel Lancashire, in una famiglia profondamente legata alla musica, Dickinson si formò al Royal Manchester College of Music, oggi Royal Northern College of Music. Dopo gli esordi con i Bbc Singers, una borsa di studio le permise di perfezionarsi a Vienna sotto la guida del maestro Hans Karg, segnando l'inizio di una brillante carriera internazionale. Tra i momenti più significativi del suo percorso artistico figura l'esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven al Festival di Vienna del 1969, diretta da George Szell. Nel corso degli anni lavorò con figure leggendarie come Benjamin Britten, Pierre Boulez, John Cage e Aaron Copland, oltre a direttori del calibro di Adrian Boult, Colin Davis e Simon Rattle.









