La cantante lirica statunitense Mignon Dunn, una delle grandi interpreti del repertorio drammatico del Novecento, mezzosoprano celebre per aver interpretato Carmen centinaia di volte nei maggiori del teatri del mondo, è morta domenica 28 giugno in una casa di cura di Colorado Springs all'età di 98 anni. La notizia della scomparsa è stata pubblicata oggi dal New York Times.
Fino al 2023 aveva continuato a insegnare canto alla Manhattan School of Music, trasmettendo la propria esperienza a generazioni di giovani artisti. Nata il 17 giugno 1928 a Memphis, nel Tennessee, e cresciuta nella cittadina di Tyronza, in Arkansas, Dunn proveniva da una famiglia di coltivatori di cotone. La passione per l'opera nacque ascoltando da bambina le trasmissioni radiofoniche del Metropolitan Opera di New York. Grazie a una borsa di studio ottenuta a soli 17 anni, poté trasferirsi a New York per perfezionarsi con Karin Branzell, avviando una carriera destinata a entrare nella storia del teatro lirico. Il debutto professionale arrivò l'8 settembre 1955 al New Orleans Opera nel ruolo del titolo della Carmen di Georges Bizet, personaggio che sarebbe diventato il suo marchio di fabbrica. Nel corso della carriera interpretò infatti Carmen oltre 400 volte, in quattro lingue diverse. Dopo gli esordi al Lyric Opera di Chicago e al New York City Opera, nel 1958 debuttò al Metropolitan Opera di New York in Boris Godunov, sotto la direzione di Dimitri Mitropoulos. Con il teatro newyorkese avrebbe instaurato un lungo e prestigioso rapporto artistico, partecipando a oltre 650 rappresentazioni fino al congedo dalle scene del Met nel 1994, quando interpretò Clitennestra nell'Elektradi Richard Strauss. Tra i ruoli che ne hanno consacrato la fama figurano Amneris in Aida, Azucena ne Il trovatore, Eboli in Don Carlo, Laura e La Cieca ne La Gioconda, la Principessa di Adriana Lecouvreur e Santuzza in Cavalleria rusticana. Fu inoltre un'apprezzata interprete del repertorio francese, con Dalila in Samson et Dalila, Giulietta ne I racconti di Hoffmann e Dulcinée in Don Quichotte, senza trascurare Wagner, Richard Strauss e il repertorio slavo. La sua carriera la portò sui palcoscenici più prestigiosi del mondo: dalla Scala di Milano alla Staatsoper di Vienna, dalla Royal Opera House di Covent Garden all'Opéra di Parigi, dal Teatro Bolshoj di Mosca all'Arena di Verona, oltre ai maggiori teatri del continente americano. Parallelamente all'attività artistica, Dunn si dedicò con passione all'insegnamento, ricoprendo incarichi in diverse università statunitensi prima di entrare, nel 1985, nel corpo docente della Manhattan School of Music, dove rimase fino al dicembre 2023. Nel corso degli anni ricevette numerosi riconoscimenti per il suo contributo alla formazione delle nuove generazioni di cantanti lirici. Dal 2000 era vedova del direttore d'orchestra austriaco Kurt Klippstätter.






