Roma, 23 mar. (askanews) – Il 28 marzo, la pianista e autrice Maggie S. Lorelli si esibirà nella prestigiosa Società Mendelssohn di Berlino col suo progetto Femminile Musicale – The Soul of Women dedicato alla valorizzazione delle opere musicali delle compositrici di diverse epoche storiche, da Fanny Mendelssohn e Clara Schumann alle contemporanee come Liana Alexandra e Gaby Kapps. Il progetto si pone in un’ottica di parità di genere valorizzando la creatività di artiste che sono state ostacolate nell’esercizio della professione musicale proprio in quanto donne.
Lorelli, quante sono le compositrici donne di cui abbiamo perso le tracce?
“Credo sia impossibile quantificare. Le compositrici ci sono sempre state da quando esiste la musica. La formazione accademica, parlando della musica colta, ha ristretto il campo, e bisognerebbe indagarne le ragioni storiche e sociali. Anche solo dando un’occhiata ai database presenti online, e volendo fare delle ricerche nelle biblioteche e negli archivi musicali, si scoprirà che le compositrici sono migliaia e migliaia. Dunque il problema non è che non ci siano state, quanto che siano ancora davvero poco eseguite nei repertori concertistici e poco studiate in ambito accademico. In quest’ultimo mi appare chiaro che aleggi ancora un cerco pregiudizio riguardo alle opere femminili, pregiudizio che non è solo di genere, ma che riguarda anche la cristallizzazione dei repertori che da troppi anni non si aprono a lavori ancora inesplorati, anche maschili”.






