Roma, 19 mag. (askanews) – “La Donna è Mobile” è il nuovo spettacolo di Simona Molinari, un viaggio teatral-musicale e un tributo alle donne dell’arte, che racconta la figura femminile attraverso la letteratura, la musica e le sue infinite sfumature. Scritto dalla stessa Molinari insieme alla giornalista e autrice Simona Orlando, prendendo spunto dall’aria del Rigoletto di Giuseppe Verdi, il nuovo spettacolo spazia fra le donne della musica e della letteratura, i cui riferimenti si alternano di volta in volta.

Dopo il successo della data zero al Teatro Sociale di Bellinzona lo spettacolo girerà l’Italia partendo da Pisa (per la rassegna Musica sotto la Torre) il 27 giugno. Sul palcoscenico con Simona Molinari una band tutta al femminile composta da: Sade Mangiaracina al pianoforte e backing vocals, Chiara Lucchini al sax, flauto e backing vocals, Francesca Remigi alla batteria ed Elisabetta Pasquale al basso e backing vocals.

Lo spettacolo vuole rappresentare la versatilità, la forza e la libertà espressiva delle donne come interpreti, compositrici e narratrici di emozioni, troppe volte dimenticate dal mondo e il cui valore molto spesso non è stato riconosciuto. “È dedicato a tutte quelle donne che in passato hanno lottato con indomito coraggio e che attraverso una silenziosa ma potente staffetta hanno reso possibile l’espressione artistica delle donne di oggi, e mi hanno permesso di arrivare fin qui” ha affermato l’artista. Il linguaggio de “La Donna è Mobile” è declinato in diversi registri: toni ironici e leggeri diventano man mano più decisi e riflessivi, in un crescendo di pathos. Ogni brano è una storia, ogni interpretazione una chiave per entrare nel mondo di una donna che si racconta e prende voce attraverso la musica. Da Natalia Ginzburg a Mary Shelley, da Dorothy Parker a George Eliot, da Lotte Lenya a Paola Pallottino, i riferimenti letterari si alternano a quelli musicali, spesso introducendoli, ricordando donne ammutolite, omesse nei crediti, costrette a nomi maschili per poter pubblicare un’opera, una canzone o per poter suonare uno strumento, ma che con le loro opere hanno contribuito ad arricchire la memoria collettiva e hanno profondamente segnato una strada.