“La mobilità di una donna per uomo può risultare sinonimo di vuoto, di paura. Per una donna, invece, quella frase ha un’accezione del tutto positiva”. Simona Molinari, 7 album alle spalle e collaborazioni con grandi star internazionali, da Andrea Bocelli fino a Al Jarreau, Gilberto Gil, Paolo Fresu e Ornella Vanoni, torna a cantare dal vivo con il nuovo spettacolo La donna è mobile, scritto dalla stessa artista insieme alla giornalista e autrice Simona Orlando, che prende spunto dalla memorabile aria del Rigoletto di Giuseppe Verdi. Uno spettacolo che vuole rappresentare la versatilità, la forza e la libertà espressiva delle donne come interpreti, compositrici e narratrici di emozioni, troppe volte dimenticate dal mondo e il cui valore molto spesso non è stato riconosciuto.

Ogni brano è una storia, ogni interpretazione una chiave per entrare nel mondo di una donna che si racconta e prende voce attraverso la musica. Da Natalia Ginzburg a Mary Shelley, da Dorothy Parker a George Eliot, da Lotte Lenya a Paola Pallottino, i riferimenti letterari si alternano a quelli musicali, spesso introducendoli, ricordando donne ammutolite, omesse nei crediti, costrette a nomi maschili per poter pubblicare un’opera, una canzone o per poter suonare uno strumento, ma che con le loro opere hanno contribuito ad arricchire la memoria collettiva e hanno profondamente segnato una strada. Non a caso, Molinari è accompagnata sul palco da tutte musiciste.