"Anche se viviamo in un tempo e in luoghi che sembrano contrastare la speranza, continuate a sperare": lo ha detto l’arcivescovo Mario Delpini ai 24 ragazzi, tra i 13 e i 14 anni, di fede cristiana, che sono arrivati in queste settimane negli oratori della diocesi da Betlemme. Sarebbero già dovuti venire un anno fa, ma la guerra e la chiusura dello spazio aereo aveva bloccato tutto. Grazie all’associazione Oasi di Pace e al progetto “Ponte della Speranza” della Comunità pastorale San Paolo VI di Lonate Pozzolo e Ferno (Varese) il loro sogno si è avverato. Dodici ragazzini sono stati accolti lì e altri 12 a Seregno, dove hanno preso parte ad attività sportive e tornei con il Csi e la polisportiva Polis.

Ieri la visita in Duomo, tra le guglie, e sul campo di San Siro. L’arcivescovo li ha accolti in Curia. "Vi dono questa immaginetta dove è raffigurata la Madonnina – ha detto ai ragazzi –. Sul retro dell’immaginetta ho scritto una preghiera e vorrei che la portaste con voi, insieme alla mia benedizione, quando tornerete a casa. La benedizione di Dio è una dichiarazione di amicizia e di alleanza. E tu che sei benedetto da Dio puoi diventare una benedizione per tutti quelli che ti incontrano: quindi, essere benedetti non è un privilegio, ma è una missione".