Il sindaco di Cagli ha presentato la sua candidatura alla presidenza con la coalizione di centrodestra "Il mio è stato un percorso chiaro, netto. Senza sbavature e senza distorsioni. Orgoglioso di essere in lizza".di Solidea Vitali RosatiAl terzo mandato da sindaco di Cagli, civico da 12 anni, commerciante, tre figli, allenatore di basket dopo un trascorso giovanile in campo: a volo d’uccello, è la biografia di Alberto Alessandri, 64 anni, candidato della coalizione di centro destra alla presidenza della Provincia. "Abbiamo fatto una strategia, ma non abbiamo venduto la partita" ha esordito Alessandri, persona moderata con le battute dal retrogusto ironico, quando ha evocato, a buon intenditore, “l’inciucio“ addebitato all’altro candidato, Maurizio Gambini, civico di centrodestra, sostenuto in parte dal centro sinistra.

Tanto che sull’esito del voto previsto – domenica 12 luglio, dalle 8 alle 20 – sono aperte le scommesse. Alessandri è il candidato frutto della sintesi fatta dalle segreterie di partito: seduti accanto a lui, riuniti in conferenza stampa per presentarne il profilo, ieri c’erano Nicola Baiocchi di Fratelli d’Italia; Benilde Marini di Civici Marche, Max Mei della Lega, Federico Talé di Forza Italia, Vittoriano Solazzi di Udc, Alessandro Nardelli di Base Popolare e Linda Baioni di Noi Moderati. Ma il voto per eleggere il presidente sarà ponderato: ogni Comune vale in base alla popolazione e a orientare l’ago della bilancia sono i voti dei consiglieri comunali e dei sindaci. Tanto che il voto dei sei consiglieri di Pesaro, presenti ieri alla conferenza stampa – Andreolli, Redaelli, Boresta, Bartolomei, Marchionni e Corsini – potrebbe pesare “il triplo“ delle preferenze che potranno complessivamente esprimere i sei comuni dell’Unione montana di cui Alessandri è presidente.