Una sorta di Premio Nobel lombardo per la Medicina. Lo ha vinto lo psicologo lecchese Alessandro Crippa, 44 anni, ricercatore all’Istituto scientifico Eugenio Medea de La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, eccellenza per la cura per la formazione nell’ambito delle patologie neurologiche e neuropsichiche dei bambini, che sta studiando i possibili biomarcatori dell’autismo per identificarne la condizione prima possibile. I finanziatori della Fondazione regionale per la ricerca biomedica della Lombardia hanno assegnato il premio Consolidor e un contributo di 970mila euro per il progetto SMArt-CARE – Bridging sensory and motor integration to personalized autism care per collegare l’’integrazione sensoriale e motoria all’assistenza personalizzata per l’autismo. "L’autismo si manifesta con profili molto diversi tra loro e questa variabilità rappresenta una delle principali sfide per la ricerca", spiega Alessandro Crippa, che è il responsabile scientifico del progetto. "Con SMArt-CARE – prosegue - vogliamo comprendere se le differenze sensoriali e motorie possano costituire potenziali indicatori precoci associati all’autismo e, allo stesso tempo, approfondire i meccanismi biologici che contribuiscono alla diversità dei profili osservati". L’obiettivo è fornire nuove evidenze scientifiche utili, sia per l’identificazione di potenziali indicatori precoci associati all’autismmo sia per una comprensione più approfondita dei meccanismi che ne caratterizzano le diverse traiettorie di sviluppo. Lo studio si concentra sul ruolo delle differenze sensoriali e motorie nello sviluppo infantile e sul loro possibile contributo alla comprensione dell’autismo, una condizione neuroevolutiva che interessa circa l’1-2% della popolazione. Daniele De Salvo
Studia i biomarcatori dell’autismo. Premio allo psicologo Crippa
Una sorta di Premio Nobel lombardo per la Medicina. Lo ha vinto lo psicologo lecchese Alessandro Crippa, 44 anni,...














