Il parco BussolaDomani gremito di persone di più generazioni. I brani che più identificano l’identità musicale di un leader e di un gruppo, che insieme creano un ensemble perfetto. Il contatto con il pubblico, che non manca mai, in nessun concerto. E l’attitudine da profeta che, con la sua musica, cura le anime delle persone: Nick Cave & The Bad Seeds sono tornati in Italia per un’unica data, al Festival La Prima Estate. Noi c’eravamo e questo è il racconto dell’inviata

C’è un’atmosfera quasi mistica a La Prima Estate: nel venerdì del secondo fine settimana c’è una data esclusiva, ovvero Nick Cave & The Bad Seeds. E quel misticismo si sente benissimo. Il pubblico è adulto e internazionale, ma ci sono anche tanti figli che sicuramente avranno ricevuto insegnamenti dai genitori: tutti lì per il profeta della musica Nick Cave, che torna in Italia con il gruppo The Bad Seeds.

Il contatto con il pubblico per condividere il flusso energetico

L’inizio scatta pochi minuti dopo le ventidue con Nick Cave che, dopo aver dato spazio ai musicisti, si prende il suo, tra la gente: il cantautore australiano, infatti, cerca subito il contatto con il pubblico, come se trovasse tra le persone la sua ricarica. Con Get Ready For Love, il primo brano della serata, lo scambio, però, è reciproco: Cave prende vitalità ed energia, il pubblico lo tocca e canta: è il processo di do ut des in versione contemporanea.