Anche oggi Torino si sveglia sotto una cappa di calore che non lascia tregua, con temperature comprese tra 36 e 38 gradi. E proprio in queste giornate la centrale operativa del 118 ha registrato un'impennata delle chiamate: oltre mille interventi al giorno, con un picco di millecento toccato lo scorso 22 giugno. Un dato che, secondo quanto riferito dal servizio d'emergenza coordinato da Azienda Zero, segna un incremento di almeno 200 unità rispetto alla media di circa 900 richieste giornaliere registrate nei periodi senza temperature elevate. Quali interventi fanno le ambulanze Non tutti gli interventi sono direttamente collegati al caldo, ma sono stati gli stessi operatori e i medici a bordo dei mezzi di soccorso a notare l'aumento di malori, colpi di calore e criticità legate all'afa eccessiva. Nel complesso, si stima che tra l'8 e il 10% del totale degli interventi sia riconducibile alle temperature elevate, molti dei quali classificati in «codice verde». Lo ha spiegato il direttore della centrale operativa 118 di Torino, Roberto Gioachin, precisando che solo l'altro ieri il numero di chiamate era tornato nei consueti standard di circa 900 al giorno.
Un weekend da “bollino rosso” Il quadro è destinato ad aggravarsi nelle prossime ore: tra oggi e domenica è atteso il picco della nuova ondata, con il termometro che in pianura potrebbe toccare i 39 gradi. Arpa Piemonte ha intanto diffuso un'allerta gialla per temporali, segnalando come i fenomeni possano essere particolarmente intensi sui rilievi, senza escludere sconfinamenti verso le zone pianeggianti. A peggiorare la situazione contribuisce anche l'elevato tasso di umidità, che rende l'aria più pesante e la temperatura percepita ancora più alta, soprattutto nelle ore pomeridiane e durante la notte, quando il caldo non scende e il sonno diventa difficile.













