Caronte stringe la presa e prepara un fine settimana da record. Se già ieri la città ha dovuto fare i conti con una temperatura massima di 36 gradi, sabato e domenica il termometro salitrà a 39-42 gradi, entrando pienamente nella fascia di allerta per le ondate di calore. Una situazione che preoccupa non soltanto per il disagio diffuso, ma soprattutto per i rischi sanitari.

La giornata di ieri è stata solo un assaggio. Qualche nuvola e goccia di pioggia comparsa nel corso della giornata ha regalato una temporanea sensazione di sollievo. Una tregua breve. Per il resto della giornata il caldo è tornato a dominare e oggi il copione si ripeterà quasi identico: cielo velato, massima attesa ancora attorno ai 36 gradi e minima di 23. Dopo giorni di afa a pesare è soprattutto la mancanza di refrigerio notturno. Le cosiddette notti tropicali impediscono infatti all’organismo di recuperare lo stress accumulato. È nelle città che l’anticiclone africano mostra il suo volto più aggressivo: cemento, edifici e strade trasformano i centri urbani in enormi accumulatori di calore.

Anche il pronto soccorso si prepara a un weekend particolarmente impegnativo. L’esperienza insegna che durante le grandi ondate di calore aumentano gli accessi per disidratazione, colpi di calore, svenimenti, abbassamenti di pressione e aggravamento di patologie croniche. A finire sotto osservazione sono soprattutto gli anziani.