Sei puledri sostituiranno i tagliaerba meccanici a Bibione curando dieci ettari di prato. L'Oasi Val Grande avvia il progetto di rigenerazione ecologica della Gallura veneta
@oasivalgrandebibione/Instagram
Una svolta epocale ridefinisce la gestione del patrimonio naturale del Veneto, trasformando una rinomata località balneare in un modello di sostenibilità studiato a livello europeo. Presso l’Oasi Naturalistica Val Grande di Bibione, le macchine agricole e i tagliaerba meccanici vanno definitivamente in pensione. Il loro posto è stato preso da sei giovani puledri, tre maschi e tre femmine, provenienti dalla fattoria didattica Il Rosmarino di Marcon.
Questa insolita mandria ha ricevuto in consegna dieci ettari di prato stabile con un compito ben preciso: sostituire gli sfalci artificiali attraverso il pascolo naturale. L’iniziativa rappresenta l’azione pilota del programma europeo Central-Bic (Interreg Central Europe 2021-2027), sviluppato in stretta sinergia con il gruppo di azione locale Vegal.
Due anni di studi scientifici e biodiversità









