Roma, 16 giu. (askanews) – In Veneto prende avvio IN.E.R.BIO – INerbimenti per Ecosistemi Resilienti e BIOdiversi, un progetto che punta a creare una nuova filiera basata sulle praterie naturali e seminaturali per la riqualificazione di aree degradate. La sperimentazione attiva una rete tra agricoltura, ricerca e settore pubblico per il recupero di un modello di inerbimento basato su biodiversità ed ecotipi locali.

L’obiettivo del progetto è valorizzare le praterie come fonte di specie autoctone, da utilizzare per realizzare inerbimenti ad alta biodiversità in contesti dove si manifesta la necessità di ripristino di superfici degradate, come scarpate stradali, aree industriali, cave, frane, nuove urbanizzazioni e piste da sci. Agricoltori e gestori di prati e pascoli avranno così un ruolo centrale all’interno della filiera, diventando siti donatori e beneficiando di nuove opportunità economiche e di diversificazione per il settore.

Uno degli strumenti chiave del progetto è la creazione di un catasto geolocalizzato delle praterie potenzialmente utilizzabili come siti donatori di semi autoctoni. Le attività di censimento hanno già portato all’analisi di oltre 1.200 siti e all’individuazione di più di 600 ettari donatori per la futura filiera.