Roma, 13 mag. (askanews) – Formazione, informazione e promozione per rafforzare le filiere e accompagnare la crescita delle imprese biologiche. La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 200mila euro per il 2026 a favore dei distretti del biologico, con un bando che punta a consolidarne il ruolo come strumenti di organizzazione e sviluppo nei territori, capaci di mettere in relazione imprese, istituzioni locali e comunità attorno a un modello produttivo sempre più strutturato.

L’intervento sostiene attività che incidono direttamente sulla qualità del sistema, a partire dalla crescita delle competenze degli operatori e dalla diffusione delle conoscenze, fino alle azioni di promozione dei prodotti biologici sui mercati. Un investimento che rafforza la capacità delle imprese di lavorare in rete, di costruire filiere più solide e di valorizzare il legame con i territori, accompagnando un comparto che in Emilia-Romagna rappresenta una componente sempre più rilevante dell’agroalimentare regionale.

I progetti, da realizzare entro il 2026, potranno contare su contributi fino al 100% dei costi ammissibili, per un massimo di 50mila euro ciascuno, e riguarderanno in particolare iniziative di formazione, informazione e promozione rivolte alle piccole e medie imprese del biologico, comprese quelle in conversione, attive nella produzione agricola, nella trasformazione e nella commercializzazione.