Un’iniziativa pionieristica che unisce apicoltura, recupero ambientale e responsabilità sociale d’impresa. È stato inaugurato lunedì 26 maggio, a Valdastico (Vicenza) nella cava Molino gestita da Sipeg Srl (nella quale i lavori di ripristino prevedono un inerbimento e un rimboschimento su tutta l’area), il primo sito del progetto “Cave Amiche delle Api”. Si tratta del primo sito realizzato: il settore estrattivo veneto compie così un passo concreto verso la sostenibilità ambientale e la valorizzazione della biodiversità.

Il modello

Il progetto, frutto della collaborazione tra l’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto e l’Albo Cavatori del Veneto, è destinato a diventare un modello replicabile a livello regionale e nazionale. «Un’esperienza unica che volge lo sguardo al futuro in un circolo virtuoso di economia circolare», spiega Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto. E per Gerardo Meridio, presidente dell’Associazione Apicoltori del Veneto, la sinergia tra mondo produttivo e apicoltura rappresenta «un esempio concreto di collaborazione per la tutela della biodiversità. Le api non sono solo un simbolo di equilibrio ambientale, ma anche uno strumento educativo potente per trasmettere alle nuove generazioni il valore della sostenibilità».