BIBIONE (VENEZIA) - Sfalcio dell'erba con trattorini e rasaerba? No grazie, all'Oasi Naturalistica Val Grande di Bibione ci pensano sei puledri, che si occuperanno del mantenimento dell'erba nei dieci ettari di prato per mettere in primo piano «rigenerazione ecologica, benessere animale e turismo sostenibile».
L'iniziativa Si tratta di un'iniziativa avviata dopo due anni di studi condotti da guardiaparco e ricercatori dell'Università di Udine, che inserisce sei giovani esemplari (tre maschi e tre femmine) provenienti dalla fattoria didattica "Il Rosmarino" di Marcon (Venezia). Gli animali vivranno liberi e non verranno cavalcati, integrandosi con le arnie, già presenti dal 2024 per aumentare la presenza di impollinatori, favorendo la biodiversità e la formazione di un prato stabile. «Il nostro obiettivo non è avere cavalli da cartolina, ma restituire equilibrio al prato - spiega il naturalista di Val Grande, Giosuè Cuccurullo -. Il pascolo è il modo più sostenibile per mantenere vivo un prato stabile: dove un tempo passavano le auto oggi lavorano i cavalli, in armonia con le api e con le fioriture spontanee. È la natura stessa a prendersi cura di sé, accompagnata con discrezione». Il progetto, che unisce rigenerazione ecologica e benessere animale, fa parte di Central-Bic (Programma Interreg Central Europe 2021-2027) in collaborazione con Vegal. Nei prossimi mesi l'Oasi organizzerà incontri dedicati per permettere ai visitatori di osservare la mandria.








