Pavia Lavorare nella guardia di finanza significa «porsi ogni giorno al fianco dei cittadini e di chi investe e crea lavoro nel rispetto delle regole», come ha spiegato il comandante provinciale Michele Onorato alla cerimonia per il 252esimo anniversario della fondazione del corpo. Nell’ultimo anno e mezzo le fiamme gialle pavesi hanno perseguito questa via: il bilancio dice 4600 interventi e 650 indagini eseguite da gennaio 2025 a maggio 2026. Tra i dati più significativi c’è quello degli evasori totali, imprenditori o lavoratori autonomi sconosciuti al fisco. Le fiamme gialle ne hanno individuati ottantuno negli ultimi mesi, mentre sono stati scoperti 240 lavoratori in nero o irregolari. Le attività Tra i principali impegni della guardia di finanza c’è il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali. In questo ambito, dal 2025 a oggi sono 180 le indagini svolte. L’attività ha portato alla denuncia di 323 persone per reati tributari e all’arresto di altre quattro. Sono anche stati sequestrati 1,3 milioni di euro. Sono 119 le denunce scattate per reati in tema di spesa pubblica. Le frodi accertate in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori ai 12 milioni di euro, di cui oltre 500mila nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Nella lotta alla corruzione, la Finanza ha denunciato diciassette persone e sequestrato disponibilità per 300mila euro. Di rilievo anche i risultati nel contrasto al riciclaggio: tredici denunce, tre arresti e proposte di sequestro di beni per oltre 25 milioni di euro. Altre sedici persone sono state denunciate per reati di abusivismo finanziario, praticato spesso con strumenti digitali e di cybercrimine. Grandi operazioni Dallo scorso gennaio la guardia di finanza ha portato a termine una serie di grandi operazioni. Tra queste spicca la confisca di 118 immobili e 16 milioni di euro al “re delle coop” Giancarlo Bolondi, ex responsabile delle cooperative di logistica in Oltrepò. Sparsi in otto depositi, i finanzieri hanno scoperto 522mila fuochi d’artificio, per un totale di 4,6 tonnellate. Ne è seguita la denuncia di dieci persone. In ambito di tutela di beni e servizi sono stati tolti dal mercato oltre dieci milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy. Impressiona la quantità di prodotti agroalimentari (soprattutto riso) sequestrati perchè recanti marchi contraffatti: 300mila chili. I premiati La cerimonia di ieri nella caserma “Tenente Francesco Lillo”, sede del comando provinciale della guardia di finanza di Pavia, è stata l’occasione per premiare alcuni finanzieri. Un encomio semplice è stato conferito ai militari Giuseppe Fedele, Ferdinando D’Angelo, Vincenzo Gregni, Marco Mussio, Pietro D’Angelo, Andrea Lepre, Luciano Castaldo, Francesco Tesone, Alessio Crisostomi, Arturo Coppola, Ciro Perasole. Conferiti dell’elogio il maresciallo ordinario Sara Valentino, il maresciallo aiutante Paolo Rosa e il brigadiere Amedeo Prete. Ad alcuni figli di finanzieri, che hanno ottenuto nell’anno scolastico 2024-2025 risultati notevoli, è stata assegnata la borsa di studio in onore del maresciallo maggiore Bernardino Giusto, morto in servizio il 23 aprile 1945 quando era comandante della brigata di Vigevano.