Lotta all’evasione fiscale, alla criminalità organizzata, al riciclaggio. I numeri divulgati ieri dalla Guardia di Finanza, che festeggiava il 252° anniversario della fondazione, danno l’idea del superlavoro delle Fiamme Gialle su un territorio complesso, dal punto di vista criminale, come quello di Prato. La cerimonia si è tenuta ieri nei locali del Comando Provinciale di via Ferrucci: schierati, dinanzi al comandante provinciale colonnello Raimondo Galletta, i militari in servizio ed una rappresentanza della locale sezione dell’Associazione nazionale finanzieri in Congedo. Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito 466 interventi per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: "Un impegno ‘a tutto campo’ a tutela di famiglie e imprese", si legge nella nota delle Fiamme Gialle.
Denunciati 130 soggetti per reati tributari, 7 le misure cautelari personali in materia di frodi Iva e bancarotta fraudolenta. In particolare, si legge nella nota della Finanza, in seguito a indagini delegate dall’Autorità giudiziaria, sia locale che europea, "sono stati cautelati e segnalati all’Agenzia delle entrate crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti, nonché sequestrati beni costituenti il profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 11 milioni di euro". Al centro i bonus edilizi, nell’ambito della quale sono stati sequestrati crediti inesistenti per oltre 8,5 milioni di euro, tre unità immobiliari (tra cui una struttura alberghiera, un opificio industriale e un’abitazione privata) per un valore stimato in circa 2 milioni di euro, tre società di capitali, sottoposte a sequestro impeditivo, per un valore complessivo del capitale sociale pari a 300.000 euro, il tutto per un valore complessivo di 11 milioni di euro. I due principali artefici della frode sono stati messi ai domiciliari.













