"La materia prima è fondamentale. E ancora più importante è saperla trattare per non rovinarla". Parola dello chef Carlo Cracco, ospite di Agrofutura, il festival sull’agricoltura di domani. Lo racconta all’interno del panel ’L’ingrediente segreto è il cuore’, moderato da Valerio Baroncini, vicedirettore de il Resto del Carlino. "L’elemento essenziale in cucina è imprimere a una ricetta un messaggio o un ricordo destinato a durare nel tempo", spiega Cracco, che in Emilia-Romagna ha trovato una seconda casa con l’apertura dell’agriturismo Vistamare a Santarcangelo ("è bello dedicare tempo e risorse a qualcosa che non serve ma che ti fa stare bene"). Con la cucina tipica ha una certa confidenza: "Se prepari un ragù alla bolognese, non puoi modificare tanto. Per me è fondamentale riuscire a dargli un tocco vegetale per alleggerire la proteina". A dialogare con Cracco è Filippo Polidori, amministratore delegato Polidori & Partners (prima azienda digitale verticale nel food e del food travel), che sottolinea quanto "l’Italia, in fondo, abbia bisogno di viaggiatori e non di turisti: persone interessate a conoscere il territorio, le sue storie e chi lo rende vivo". E chi, come lui, racconta il mondo dell’enogastronomia ha proprio questo compito: "Dare voce ai produttori, valorizzandone il lavoro, la passione e i sacrifici. Il tempo e le nuove tecnologie rappresentano oggi un grande alleato in questa missione. Quando gustiamo un piatto o un bicchiere di vino, dovremmo ricordare che dietro quel prodotto ci sono persone, competenze e fatica".