HomeBolognaCronacaDieci anni di Cartiera, laboratorio del riscattoNata a Lama di Reno nel vecchio stabilimento, la cooperativa impiega 40 persone che realizzano capi di pelletteria dagli scartiLa presentazione degli eventi per il decennale del laboratorio ieri a BolognaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciA dieci anni dalla sua nascita, oggi dà lavoro a 40 persone in una località, Lama di Reno, che dopo la chiusura della cartiera aveva perso occupazione e abitanti. Mette insieme sostenibilità sociale, ambientale ed economica, utilizzando materiale di pregio ma ’scartato’, per creare moda green. Con ben 20 tonnellate di pelle, tessuti, teloni di tende da sole, divise da lavoro recuperate, sono stati creati, per esempio, zaini, borse o pochette. Tutti pezzi unici.

Si tratta del Laboratorio Cartiera, settore B della coop sociale Abantu, che ha trovato casa appunto nello stabilimento dismesso, e che martedì festeggerà il decennale coi soci della cooperativa, imprese, Fondazioni, Istituzioni e partner con una giornata per raccontare il passato e delineare il futuro. Tra le aziende partner c’è ad esempio Lamborghini, dalla quale arriva la pelle che non passa i rigidi controlli di qualità dell’azienda o ritagli non utilizzabili per via delle dimensioni, donati al laboratorio per essere trasformati in piccola pelletteria. Il progetto, nato appunto da una visione di innovazione sociale e di economia circolare, oggi è una realtà imprenditoriale del Made in Italy che occupa migranti, richiedenti asilo, rifugiati, persone con disabilità. Il punto di partenza è stato formare 250 persone per lavorare con la pelletteria e dar loro competenze amministrative per poi avviare 28.000 ore di tirocini. Infine, le assunzioni a tempo indeterminato.